Categoria Visti Americani
Visto per non-immigrante
- Visto A per diplomatici e lavoratori di governi stranieri
- Visto B turistico
- Visto C per viaggiatori in transito
- Visto D per equipaggio aereo e navale
- Visto E per investitore
- Visto F per studenti universitari
- Visto M per studenti non universitari
- Visto G per rappresentanti di governi stranieri
- Visto H per lavoratori
- Visto J per turisti di scambio
- Visto K per fidanzati/e
- Visto L per trasferimenti intra-aziendali
- Visto O per persone di abilità straordinarie
- Visto P O per atleti e artisti
Visto per immigrante
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Visti per gli Usa
La legislazione americana in tema di rilascio dei visti è piuttosto rigida e mutevole al contempo. Le norme cambiano abbastanza frequentemente, spesso in conseguenza delle azioni americane in ambito di politica estera. Il consiglio è sempre quello di rivolgersi al consolato o all'ambasciata del proprio paese di residenza. Ma noi pensiamo di potervi offrire, comunque, una panoramica piuttosto esaustiva sui diversi tipi di visto e sulla documentazione richiesta per ottenerlo. Il primo elemento da considerare è che per le leggi americane esistono due principali categorie di visti: quelli per non immigranti e quelli per immigranti.
Nella prima categoria rientrano le persone che, mantenendo la residenza permanente nel loro paese, entrano negli Usa in modo temporaneo per motivi di affari, lavoro temporaneo, studio, turismo o cure mediche. La seconda categoria include coloro i quali ottengono la residenza permanente negli Usa. I tempi di attesa per l'espletamento delle procedure di ottenimento del visto, non sono velocissime. Il consiglio è quello di muoversi con un certo anticipo rispetto alla data prevista della partenza. I controlli, i moduli e le autorizzazioni richieste subiscono spesso modifiche e nuove verifiche.
In ogni caso i documenti da presentare per effettuare una domanda di visto sono:
- Un passaporto la cui validità residua sia di almeno sei mesi dalla data della partenza.
- Moduli di domanda compilati con assoluta correttezza.
- Due foto recenti in formato passaporto.
- La possibilità di provare di disporre di sufficiente denaro per il tuo soggiorno.
- Assicurazione medica.
- La prenotazione in hotel e un biglietto di ritorno.
Spesso viene chiesto di provare anche lo scopo della visita.
- Se si tratta di una richiesta per un visto di lavoro serve una lettera del possibile datore di lavoro.
- Se il motivo è lo studio, servirà una lettera dell'istituto presso cui si sta andando a studiare.
Anche in questo caso viene richiesto un biglietto aereo che certifichi il rientro entro i novanta giorni. Questo tipo di esenzione, anche se può sembrare comoda, presenta in realtà alcuni svantaggi come il non poter prolungare il soggiorno per un periodo superiore ai novanta giorni; l'impossibilità di cambiare la tipologia di status con cui si è negli Usa; si può più facilmente venire espulsi dal paese senza poter fare nessun tipo di ricorso. Entriamo un po' più nello specifico e vediamo cosa fare per fare richiesta per un visto da immigrante. La cosa più importante da dire è che, ora, tutti i richiedenti devono sostenere un colloquio con un ufficiale del consolato.
Da tenere assolutamente presente però che, di solito, la validità del visto è subordinata a quella del passaporto: se il passaporto ha una validità residua di tre mesi, anche se il tuo visto avesse una scadenza di tre anni, il soggiorno è possibile solo fino alla scadenza del passaporto.
Molti visti per non immigranti possono essere estesi a patto che non venga modificato lo status del visto stesso e che, ovviamente, non sia scaduto il periodo di ammissione precedentemente concesso. Per ottenere la proroga del visto è necessario richiederla almeno sessanta giorni prima della scadenza e dimostrare che sei in buona fede e che non avevi quindi programmato di prolungare il tuo soggiorno fin dall'inizio. Negli Usa la buona fede è un criterio in base al quale il governo può decidere se concedere o no quello che si chiede.