Categoria Visti Americani


Visto per non-immigrante

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Visti per gli Usa

La legislazione americana in tema di rilascio dei visti è piuttosto rigida e mutevole al contempo. Le norme cambiano abbastanza frequentemente, spesso in conseguenza delle azioni americane in ambito di politica estera. Il consiglio è sempre quello di rivolgersi al consolato o all'ambasciata del proprio paese di residenza. Ma noi pensiamo di potervi offrire, comunque, una panoramica piuttosto esaustiva sui diversi tipi di visto e sulla documentazione richiesta per ottenerlo. Il primo elemento da considerare è che per le leggi americane esistono due principali categorie di visti: quelli per non immigranti e quelli per immigranti.
Nella prima categoria rientrano le persone che, mantenendo la residenza permanente nel loro paese, entrano negli Usa in modo temporaneo per motivi di affari, lavoro temporaneo, studio, turismo o cure mediche. La seconda categoria include coloro i quali ottengono la residenza permanente negli Usa. I tempi di attesa per l'espletamento delle procedure di ottenimento del visto, non sono velocissime. Il consiglio è quello di muoversi con un certo anticipo rispetto alla data prevista della partenza. I controlli, i moduli e le autorizzazioni richieste subiscono spesso modifiche e nuove verifiche.



In ogni caso i documenti da presentare per effettuare una domanda di visto sono:
- Un passaporto la cui validità residua sia di almeno sei mesi dalla data della partenza.
- Moduli di domanda compilati con assoluta correttezza.
- Due foto recenti in formato passaporto.
- La possibilità di provare di disporre di sufficiente denaro per il tuo soggiorno.
- Assicurazione medica.
- La prenotazione in hotel e un biglietto di ritorno.
Spesso viene chiesto di provare anche lo scopo della visita.
- Se si tratta di una richiesta per un visto di lavoro serve una lettera del possibile datore di lavoro.
- Se il motivo è lo studio, servirà una lettera dell'istituto presso cui si sta andando a studiare.
Per i visti per non immigranti, secondo le regole dell'Immigration and Naturalization Law, è necessario dimostrare di avere legami legali o fiscali molto forti con il proprio paese d'origine, come, ad esempio, un contratto di lavoro o la dichiarazione dei redditi, certificato di nascita o estratti conto; questo per rendere più credibile il fatto che, alla fine del soggiorno, si intenda davvero rientrare nel proprio paese. Gli Usa hanno dato vita ad un programma pilota di esenzione dal visto per non immigrante, e per periodi non superiori ai novanta giorni, che coinvolge i cittadini dei seguenti paesi: Andorra, Australia, Austria, Belgio, Brunei, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Irlanda, Italia, Giappone, Liechtenstein, Lussemburgo, Monaco, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, Portogallo, San marino, Singapore, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito.
Anche in questo caso viene richiesto un biglietto aereo che certifichi il rientro entro i novanta giorni. Questo tipo di esenzione, anche se può sembrare comoda, presenta in realtà alcuni svantaggi come il non poter prolungare il soggiorno per un periodo superiore ai novanta giorni; l'impossibilità di cambiare la tipologia di status con cui si è negli Usa; si può più facilmente venire espulsi dal paese senza poter fare nessun tipo di ricorso. Entriamo un po' più nello specifico e vediamo cosa fare per fare richiesta per un visto da immigrante. La cosa più importante da dire è che, ora, tutti i richiedenti devono sostenere un colloquio con un ufficiale del consolato.
miami USA Ottenere questi colloqui richiede tempi che possono variare dalle poche settimane a diversi mesi. Ai candidati è richiesto di giurare sulla veridicità di quanto dichiarato nel modulo di richiesta. I documenti richiesti in questo caso sono: passaporto, certificato di nascita, certificati di polizia e una lettera del datore di lavoro. Questo per dimostrare che non si sarai mai, per il governo americano, una spesa pubblica, dal momento che si può contare su un proprio sostentamento. Gli americani fanno sul serio per cui, tra le cose che vengono richieste, c'è anche quella di sottoporsi ad una visita medica e una registrazione delle impronte digitali; questo per consentire all'FBI di accertarsi che non ci siano state indagini precedenti sul richiedente il visto. Invece un visto da non immigrante da il diritto di recarsi negli Usa in modo temporaneo. Alcuni di questi visti sono danno diritto al così detto ingresso multiplo; cioè permettono di entrare e uscire dal paese quante volte si vuole durante il periodo di validità del visto stesso.
Da tenere assolutamente presente però che, di solito, la validità del visto è subordinata a quella del passaporto: se il passaporto ha una validità residua di tre mesi, anche se il tuo visto avesse una scadenza di tre anni, il soggiorno è possibile solo fino alla scadenza del passaporto.
introdizione visti usaAnche ai richiedenti di visto non immigrante è fatto obbligo di sostenere un colloquio e di rispondere con assoluta sincerità alle domande presenti nei moduli di richiesta: le ambasciate conservano degli schedari molto ben curati, da cui possono risalire ad un eventuale precedente rifiuto di visto o di cancellazione dello stesso L'ottenimento del visto di non immigrante cambia notevolmente a seconda del tipo di visto richiesto; se si tratta di studenti, per esempio, è necessario essere in grado di fornire prove che attestino l'intenzione di rientrare nel proprio paese al termine del soggiorno; nel caso si richiede un visto per lavoro o per matrimonio, servono dei garanti in luogo.
Molti visti per non immigranti possono essere estesi a patto che non venga modificato lo status del visto stesso e che, ovviamente, non sia scaduto il periodo di ammissione precedentemente concesso. Per ottenere la proroga del visto è necessario richiederla almeno sessanta giorni prima della scadenza e dimostrare che sei in buona fede e che non avevi quindi programmato di prolungare il tuo soggiorno fin dall'inizio. Negli Usa la buona fede è un criterio in base al quale il governo può decidere se concedere o no quello che si chiede.